Le auto bulgare quanto possono circolare in italia? 0


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Si può guidare in Italia un’auto con targa straniera, per quanto tempo? Sul argomento regna una gran confusione, alimentata da articoli su giornali. Vediamo di mettere un po’ d’ordine. Innanzitutto bisogna differenziare se quando parliamo di auto straniera, intendiamo un auto comunitaria oppure extracomunitaria.

TULD

Nel caso di auto extracomunitaria, infatti, si applica il TULD, testo unico sulle leggi doganali, che prevede il pagamento di un dazio, la cosiddetta TARIC nonochè ilversamento dell’IVA sul valore del veicolo, al momento di importazione. La norma, vecchia, serve per impedire che uno vada ad acquistarsi la macchina all’estero risparmiando sull’IVA. Se non pagano queste tasse si rischia il sequestro del veicolo per “contrabbando“.

Con la nascita dell’Unione Europea, l’abolizione di frontiere, la libertà di movimento delle persone e dei veicoli è stato sancito che il TULD non si applica ai veicoli immatricolati in  UE: quindi, come avviene per ogni altro bene, un cittadino italiano può acquistare il proprio veicolo in un qualunque paese UE senza dover versare alcuna tassa aggiuntiva importando il veicolo in Italia.

Il veicolo in realtà non viene “importato” perchè l’Italia fa parte di un unico, grande, spazio doganale europeo al cui interno il movimento delle merce e persone è libero.

Ok per il TULD. Ma il Codice della strada consente la guida di un veicolo straniero europeo?

Sì. I problemi sono due:

1) il Cds – art. 132 che puoi leggere qui integralmente – è stato varato quando ancora non esisteva lo spazio doganale unico e consente la guida “per 1 anno dall’importazione“. Importazione che è stata abolita all’interno dell’UE.

2) Il Cds si applica SOLO se è il proprietario è un privato e ha la residenza in Italia. In realtà non è nemmeno il CDS che tratta l’argomento, ma una circolare ministeriale del 2007 che interpreta l’art. 132 cds  sostenendo che nel caso di auto comunitarie si fa riferimento alla data di residenza in Italia del proprietario. Ma anche qui diverse pronunce giurisprudenziali hanno più volte ribadito che il Ministero non ha potestà legislativa e le circolari non hanno valore di legge. In ogni caso ciò non riguarda chi non guida un veicolo a sé intestato.

Riassumendo:

  • Non si può guidare un veicolo con targa extracomunitaria (albanese, ucraina, moldava etc);
  • Non si può guidare un veicolo con targa comunitaria intestato ad un proprietario residente in Italia (sanzione 80 euro senza alcun ulteriore provvedimento);
  • SI PUO’ guidare un veicolo con targa comunitaria intestato ad un privato non residente in Italia oppure ad un azienda europea non con sede in Italia.
  • E sopratutto si può prendere a noleggio o in leasing un veicolo da qualsiasi azienda europea, regolarmente autorizzata nel paese di stabilimento, esercitando il proprio diritto ad usufruire delle condizioni migliori e scegliere, nel rispetto delle regole di concorrenza, l’azienda più conveniente.

E noi siamo, l’azienda più conveniente. Contattaci.

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